Disponibilità e sicurezza

Classe di disponibilità

eIAM è altamente disponibile ai sensi della classe di disponibilità 3 (CD3). È pertanto gestito da un’organizzazione operativa attiva 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 in centri di calcolo della Confederazione nonché – prossimamente per AGOV – in centri di calcolo esterni alla Confederazione di fornitori svizzeri incaricati, ubicati in Svizzera (). La disponibilità è monitorata automaticamente. La piattaforma e il software sono progettati per garantire un’elevata resilienza. Eventuali malfunzionamenti vengono sempre risolti nel più breve tempo possibile.

Il team eIAM assicura un’organizzazione operativa 7/24 provvista di sistemi di monitoraggio e allarme automatici e di un servizio di picchetto telefonico.

Il servizio di assistenza per gli utenti finali dell’e-government è situato negli uffici specializzati ed è disponibile durante gli orari di ufficio. AGOV è parte integrante di eIAM. Gli utenti finali di AGOV possono aprire in modo autonomo ticket di richiesta di assistenza sul portale . Tali richieste sono in seguito inoltrate a un ufficio specializzato, vale a dire a qualsiasi autorità svizzera competente nell’ambito di AGOV.

Sicurezza

L’alto livello di sicurezza di eIAM è garantito da numerose misure: le infrastrutture nei centri di calcolo federali e non federali (fornitori svizzeri incaricati con sede in Svizzera) sono adeguatamente protette a livello fisico e di software, le componenti software scelte rispettano i requisiti di sicurezza e provengono da produttori affidabili, tutti gli amministratori di sistema sono sottoposti a un controllo dei precedenti e lo stato di sicurezza del sistema è sottoposto costantemente a test. Questi test sono effettuati da hacker etici nel quadro del «bug bounty», un programma della Confederazione supervisionato dall’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) e gestito da Bug Bounty Switzerland SA. La procedura di selezione degli hacker etici prevede una fase di identificazione di persone e di controllo dei precedenti. In caso di partecipazione al «bug bounty», gli hacker etici devono accettare le linee guida del programma disponibili su e impegnarsi a rispettare le regole indicate.